I collaboratori di Libertà e Gazzetta di Parma chiedono la riapertura di un tavolo sindacale

I lavoratori giornalisti non-dipendenti di Editoriale Libertà e Gazzetta di Parma srl, riuniti in Assemblea a Parma il 3 luglio 2018 alla presenza della presidente Aser Serena Bersani e del componente di Segreteria Fnsi e presidente Clan-Fnsi Mattia Motta chiedono la riapertura urgente del tavolo di confronto sindacale per affrontare e risolvere le criticità dei giornalisti parasubordinati e autonomi delle due testate emiliane.

Le modifiche dell’impaginazione che hanno interessato i due quotidiani hanno portato ad una riduzione dello spazio informativo, sia per quel che concerne la lunghezza dei testi sia per il numero delle foto pubblicate. Da qui, sono state imposte ai collaboratori delle “rimodulazioni dei compensi” penalizzanti, non concordate e unilaterali che riteniamo illegittime e chiediamo che vengano ritirate.

La rimodulazione e l’aumento di compensi sotto la soglia minima contrattuale e non conformi ad una benché minima soglia di “dignità professionale”; la corresponsione dei rimborsi spese per i servizi concordati; percorsi certi di confronto tra giornalisti non-dipendenti ed aziende e la definizione di compensi certi per le collaborazioni con i diversi media dei Gruppi editoriali sono alcuni punti-chiave che vanno affrontati e risolti una volta per tutte.

Chiediamo ai colleghi eletti nei Cdr di attivarsi, unitamente ad Aser e Fnsi, per la riapertura del tavolo di confronto sindacale con l’individuazione di una data entro e non oltre venerdì 13 luglio p.v.

Chiediamo inoltre ai Cdr di esercitare le prerogative previste dall’articolo 34 del CNLG con la pubblicazione di un comunicato sindacale che metta l’editore di fronte alle proprie responsabilità.

L’Assemblea si riserva l’apertura formale di uno stato di agitazione e la richiesta di mediazione delle Prefetture di Parma e Piacenza qualora non arrivino risposte entro il 13 luglio p.v.

Infine, l’Assemblea dei giornalisti precari di Parma e Piacenza ringrazia sentitamente i colleghi, le istituzioni, i sindacati e tutte le donne e gli uomini che il 19 giugno scorso hanno solidarizzato in occasione della giornata di mobilitazione #VoceAiGiornalistiPrecari.

Approvato  all’unanimità

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