Nuovo sciopero al Corriere di Bologna contro il piano di ristrutturazione

L’assemblea di redazione del Corriere di Bologna, dopo un nuovo incontro tra il Cdr e l’azienda, conferma le preoccupazioni e la contrarietà a un piano di ristrutturazione che, più che un rilancio, appare come un depauperamento e una frammentazione dei dorsi locali del Corriere, a partire dal nostro.

Il taglio netto all’organico, un processo avviato da tempo attraverso distacchi, trasferimenti e mancati rinnovi di contratti a tempo determinato, mette a rischio la qualità del giornale e il suo sviluppo futuro.

La redazione ha messo sul tavolo con senso di responsabilità la sua disponibilità alla realizzazione del desk centrale di Sport, Cultura e Internet proposto dall’azienda, ribadendo però che le attuali tecnologie permettono di organizzarlo in sinergia con gli altri dorsi senza il trasferimento a Padova di tre colleghi che perderebbero così il loro contatto col territorio bolognese, di cui continueranno a occuparsi, oltre che la stabilità delle loro vite private e familiari.

L’assemblea considera inoltre ritorsiva la subordinazione del rinnovo dei contratti di collaborazione scaduti all’accordo su questo piano. Per queste ragioni l’assemblea dei giornalisti proclama per oggi, 25 maggio 2018, una nuova giornata di sciopero, confidando che le prossime occasioni di confronto con l’azienda siano più fruttuose.

Il Cdr del Corriere di Bologna

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