Un presidio in piazza per sostenere la libertà di stampa. L’Associazione Stampa Ferrara ha fatto la scelta di mobilitarsi in difesa dei diritti dei giornalisti e dei cittadini per ricordare, domenica 7 dicembre 2025 in piazza Municipale a Ferrara, i 130 anni dalla sua nascita. Una scelta che ha convinto la quarantina di giornalisti che ha voluto partecipare al presidio e i numerosi cittadini che hanno deciso di assistere alla manifestazione o semplicemente portare la loro solidarietà.
“In questi mesi come associazione – spiega Antonella Vicenzi, presidente dell’Associazione Stampa Ferrara – stiamo celebrando i 130 anni dell’ASFe, nata nel dicembre 1895 (con il nome Circolo Giornalistico Ferrarese) proprio a pochi passi da piazza Municipale. Da questo anniversario importante è nata l’idea del flash Mob di domenica 7 dicembre: un momento collettivo ispirato ai tre principi che guidano la Fnsi – libertà di stampa, pluralità dell’informazione e tutela dei diritti della nostra categoria”.
La partecipazione “è stata ampia e trasversale: giornaliste e giornalisti presenti, altri che hanno fatto arrivare la loro adesione nonostante impegni familiari o professionali, e molti cittadini – sottolinea Vicenzi – che si sono fermati, hanno chiesto, hanno accolto i volantini con le ragioni dell’iniziativa. E’ stato un gesto semplice ma carico di significato. Per questo ringrazio tutte e tutti per la riuscita dell’evento.
Abbiamo ribadito insieme che un sistema informativo solido, trasparente e capace di guardare al futuro richiede scelte coraggiose e interventi immediati”.
L’INIZIATIVA
Il 7 dicembre 1895 nasceva in piazza Municipale a Ferrara, nelle stanze dell’hotel Cavalletto all’angolo sotto la Torre della vittoria, il Circolo della stampa tra giornalisti ferraresi. 130 anni dopo, come Associazione Stampa Ferrara, come sindacato, per celebrare questo lunghissimo passato da ricordare, abbiamo promosso in questi mesi eventi, seminari, incontri e mostre”. E domenica 7 dicembre 2025, nell’anniversario della nascita di quella che è stata una delle prime associazioni di giornalisti in Italia, I giornalisti ferraresi sono tornati a riunirsi proprio in quella piazza Municipale da cui tutto è iniziato: dalle 17 alle 18 si è tenuto – nell’area tra lo scalone del municipio e l’ingresso della Sala Estense – un presidio di giornaliste e giornalisti ferraresi, per ricordare a tutti i cittadini che senza una stampa libera la vita democratica, anche quella di una piccola città come Ferrara, sarà sempre più a rischio.
Una mobilitazione per difendere la libertà di stampa in pericolo per i troppi condizionamenti, dai più lievi a quelli più gravi. Tutti insieme per denunciare i tanti e troppi tagli nelle redazioni e i pochi investimenti degli editori nel settore dei media. Ma anche per ricordare che il numero di giornaliste e giornalisti minacciati in Italia in un solo anno è aumentato dell’80% e soprattutto dire che sono ormai troppi gli ostacoli “che non ci consentono – ha spiegato ASFe in sede di presentazione del presidio – di fare ciò che sappiamo fare meglio: offrire alla comunità una informazione di qualità, a misura di cittadino, non condizionata da ricatti e interessi economici con cui dobbiamo fare i conti nel lavoro quotidiano. Per questi motivi e tanto altro, la settimana scorsa, per la prima volta dopo 15 anni, giornaliste e giornalisti in tutta Italia hanno scioperato per il rinnovo del contratto, scaduto ormai da un decennio. Non una battaglia corporativa, ma un atto di resistenza per un’informazione libera. Un nuovo contratto per dare un futuro a questa nostra professione, a migliaia di giovani giornalisti oggi manovali intellettuali a basso costo. Saremo in piazza per ricordare le nostre radici e la nostra storia, ma soprattutto per tutelare tutti i cittadini, per garantire il loro diritto a essere informati. Sempre bene e sempre meglio”.