Sindacato dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna dal 1905

Libri, pubblicato “Dalla radio al tuo cuore, mezzo secolo di emittenti private a Parma”

Mezzo secolo di storia di Parma, ma anche mezzo secolo di storia e storie italiane. Perchè Radio Parma è stata la prima radio libera a trasmettere nel nostro Paese (1° gennaio 1975), perchè la prima radiocronaca completa di una partita di calcio (non Rai) andò in onda su Radio Emilia Uno l’11 gennaio 1976 con l’inviato Gian Carlo Ceci, perché nelle radio di Parma si sono formati conduttori e giornalisti che negli anni si sono ritagliati meritati spazi e visibilità a livello nazionale (uno su tutti, Mauro Coruzzi, in arte Platinette).

È il succo del libro “Dalla Radio al tuo cuore – Mezzo secolo di emittenti private a Parma” (Massimo Soncini Editore), curato dai giornalisti Gian Carlo Ceci e Gian Luca Zurlini, distribuito in edicola (dal 21 febbraio 2026) dalla Gazzetta di Parma a 14 euro più il prezzo del quotidiano.

“DALLA RADIO AL TUO CUORE”
Nel loro volume, Ceci (uno dei pionieri delle radio private italiane e giornalista che ha iniziato a scrivere sulla Gazzetta di Parma alla fine degli anni ‘50) e Zurlini (per 35 anni redattore del quotidiano più antico d’Italia, ma cresciuto  nel mondo delle radio locali) raccolgono una cinquantina di testimonianze di chi ha lavorato nelle emittenti parmigiane e parmensi (ci sono  praticamente tutte, da Radio Parma fino all’ultima arrivata Radio Duchessa), ripercorrendo e narrando, in questo modo, un’incredibile avventura che va avanti da oltre mezzo secolo. Con la prefazione di Claudio Rinaldi e la postfazione di Giuliano Molossi (l’attuale e l’ex direttore della Gazzetta di Parma) e l’intervento di Pietro Adrasto Ferraguti (direttore di Radio e Tv Parma), il libro, nato da un’idea di Gabriele Balestrazzi (tra gli storici direttori di Radio e Tv Parma), è il quinto della collana “Non è mai troppo Parma”, pubblicata da Massimo Soncini Editore e distribuita in edicola dal quotidiano locale, con l’intento di divulgare temi di cultura parmigiana. Tra i tantissimi, si avvale dei contributi di Gabriele Majo, Fabrizio Pallini, Riccardo Schiroli, Pia Russo. Tra le indimenticate persone che vengono ricordate, Anna Maria Bianchi, Betty Zanlari, Claudia Magnani, Carlo Drapkind e Pino Colombi (quest’ultimo ricordato da Luigi Furlotti, fondatore di Radio 12).

Nella foto, da sinistra, Ceci e Zurlini

Facebook
Email
X