Per il Giornalismo, Giovanni De Plato, psichiatra, scrittore, editorialista del Corriere della sera di Bologna. Per il Graphic novel, la fumettista svizzera Rina Jost. Sono questi i vincitori della quarta edizione del Premio Marina Garbesi, istituito – col sostegno del Comune di Imola e dell’Associazione Impresa e Professioni – da Ludovico Bellu, un giovane uomo autistico, figlio della giornalista di Repubblica scomparsa il 4 aprile 2021, per promuovere un’informazione rispettosa della disabilità.
Due riconoscimenti a opere diversissime tra loro per tecnica espressiva e contenuti, ma ispirate entrambe dall’urgenza di combattere gli stereotipi e i pregiudizi. Giovanni De Plato:l’associazione tra arte e follia e il luogo comune secondo il quale l’artista geniale è sempre un po’ “matto”. Rina Jost: la convinzione – che spesso aggrava la situazione della famiglie – che chi si occupa di un figlio, un fratello, un genitore sofferente e incapace di badare a sé stesso, debba mettere da parte le proprie angosce e le proprie fragilità in nome della più grande missione che la vita gli ha affidato. La fantasia non è follia e i caregiver non sono eroi.
La cerimonia di consegna – La consegna dei riconoscimenti avverrà il prossimo venerdì 10 aprile 2026, alle 17 a Imola, nella BIM – biblioteca comunale, in via Emilia 80. Dopo i saluti istituzionali da parte dell’Amministrazione comunale e degli organizzatori, si procederà alla premiazione dei vincitori. Verrà presentato il libro di Rina Jost Mentre ero via (Diabolo Edizioni, 2025), alla presenza dell’autrice; a seguire Giovanni De Plato, intervistato dal giornalista Lorenzo Sani, approfondirà il tema della salute mentale, in particolare l’associazione “arte e follia”.
Le motivazioni – La scelta di Giovanni De Plato, recita la motivazione, è un riconoscimento al “suo contributo, ormai decennale, alla lotta contro i luoghi comuni in tema di salute mentale, in particolare l’associazione “arte e follia” nel racconto delle vite di Van Gogh, Caravaggio e, da ultimo, Edvard Munch. Per essersi battuto ieri per l’abbattimento dei muri fisici delle istituzioni manicomiali e oggi di quelli invisibili che imprigionano le vittime dei pregiudizi. Come clinico, docente di psichiatria e divulgatore si è inoltre impegnato nello studio di casi esemplari “maltrattati” dalla psichiatria, dalla psicologia e dalla psicoterapia”.
Rina Jost è stata premiata per l’opera di Graphic novel “Mentre ero via”, pubblicata da Diabolo Edizioni. Ecco la motivazione: “Per l’originalità, la compiutezza formale e la capacità di affermare l’indicibile attraverso una narrazione mai scontata e manieristica, che si unisce a una ricerca profonda e compiuta nell’uso del segno grafico. Rina Jost, con encomiabile abilità narrativa, accompagna chi legge in un viaggio che attraversa l’intima complessità di chi vive la depressione e il disagio psichico, sottolineando, e restituendo, l’assoluta importanza e centralità dei “caregiver”, figure che si scontrano con una realtà che non sempre è in grado di comprenderne fragilità e importanza. Il plauso della giuria va anche all’editore, al cui coraggio si deve la pubblicazione di un’opera di così grande valore poetico e sociale”.
Il Premio punto di riferimento nella difesa dei diritti dei più fragili – Fin dalla prima edizione, il Premio Garbesi è diventato un punto di riferimento per quanti difendono e raccontano i diritti dei più fragili. Nel 2023 la sezione Giornalismo è stata vinta da Stefano Belisari, in arte Elio delle Storie Tese, Gianluca Nicoletti e Domenico Pesacane (Mimmo Pesce per gli ascoltatori di Tele Lombardia), un artista, un giornalista, un commentatore sportivo, padri di ragazzi autistici uniti dalla volontà di rendere effettiva la consapevolezza della condizione dei loro figli. Il premio per la sezione Graphic novel è andato Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov).
Nella seconda edizione, nel 2024, il riconoscimento per la sezione giornalismo è andato a Luigi Manconi. Per il Graphic novel è stato premiato Leonardo Ottoni, un ragazzo autistico imolese di 25 anni, capace – come recitava la motivazione – di “far parlare i colori”.
Lo scorso anno, il premio è stato assegnato solo per la sezione Giornalismo. E’ andato a Stefania Delendati, direttrice di Superando.it, per il suo “impegno a tutela dei diritti delle persone disabili, la cura e la tenacia con cui lo svolge, l’eleganza dello stile, il contributo costante – dal 2024 in qualità di direttrice – che ha dato alla storia ventennale di Superando.it, un organo d’informazione che affronta, e risolve, la questione del linguaggio sulle persone disabili nella pratica quotidiana”.
Stefania ci ha lasciato a gennaio, a 49 anni. A lei e al suo ricordo sarà dedicata questa quarta edizione.
Incontri ed eventi organizzati nell’ambito del Premio – Lo scorso anno l’assegnazione del riconoscimento a Stefania Delendati ha coinciso con un evento rilevante per il giornalismo italiano: l’elaborazione di un “vademecum” che indica ai professionisti dell’informazione come trattare la disabilità in modo corretto, rispettoso delle persone e dei loro diritti. “Comunicare la disabilità. Prima la persona” – questo il titolo – è stato presentato a Imola da Lorenzo Sani, uno degli autori, alla presenza del presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, nel corso di un incontro programmatico: “Comunicare la disabilità. L’Osservatorio di Imola”. Un “osservatorio” che opera in una città che ha vissuto in prima linea la lotta di Liberazione e poi la lotta per l’affermazione e l’applicazione della riforma Basaglia, cioè l’atto fondativo di quel “prima la persona” che è alla base delle linee-guida dei giornalisti italiani.
“Dalla città dei matti alla città di tutti” è stato il titolo dell’ulteriore evento organizzato – lo scorso 19 novembre – nell’Auditorium dell’Osservanza, con un incontro formativo e presentazione del vademecum “Comunicare la salute mentale”, curato da Renato D’Argenio e Lorenzo Sani, in collaborazione con Rai per la Sostenibilità–ESG e il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2. Durante l’evento è stato illustrato anche il progetto di trasformazione dell’ex manicomio dell’Osservanza di Imola, reso possibile da un investimento di oltre 20 milioni di euro nell’ambito del PNRR.
I numerosi amici del Premio – Oltre che dalle istituzioni locali, il Premio Garbesi ha il sostegno di numerosi amici che, fin dalla prima edizione, hanno dato il loro contributo, con le loro parole e la loro arte. Ricordiamo in particolare, il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Alessandro Bergonzoni e Paolo Fresu.
La giuria – La giuria del Premio Garbesi è composta da:
Marco Panieri – Sindaco di Imola.
Giacomo Gambi – Assessore alla Cultura, Politiche giovanili, Legalità e Pace.
Lara Alpi – Direttrice del settimanale Sabato sera.
Alfredo Antonaros – In rappresentanza di Ludovico Bellu.
Claudio Arrigoni – Giornalista.
Vinicio Dall’Ara – Giornalista.
Maria Novella De Luca – Inviata de La Repubblica.
Arianna Di Pietro – Libraia della libreria Il Mosaico.
Simone Fanti – Giornalista, direttore della Fondazione Mantovani-Castorina.
Valter Galavotti – Rappresentante dell’Unione regionale associazioni della salute mentale (Urasam).
Carlo Lucarelli – Scrittore.
Cristina Montanari – Bibliotecaria alla Biblioteca per ragazzi Casa Piani del Comune di Imola.
Tania Murenu – Ufficio stampa editoriale e docente.
Giovanni Rossi – Consigliere nazionale della FNSI
Gabrio Salieri – Presidente dell’Associazione Nazionale partigiani d’Italia (ANPI) di Imola.
Chiara Sorbello – Presidente Associazione Impresa e Professioni
Igort (Igor Tuveri) – Fumettista, scrittore e regista. Direttore della rivista Linus e di Oblomov Edizioni.
Enti sostenitori e patrocinatori – Il Premio si avvale del sostegno del Comune di Imola, dell’Associazione Impresa e Professioni, di Coop Alleanza 3.0, del Con.Ami (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale), della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, di Legacoop Imola e di Asscooper e ha il patrocinio dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani – sezione di Imola, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, della Federazione Nazionale della Stampa, dell’Associazione della Stampa Emilia-Romagna e del settimanale sabato sera. Media partner, il quotidiano la Repubblica del gruppo editoriale GEDI
Nella foto, Marina Garbesi