Sindacato dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna dal 1905

Il Tirreno, secondo giorno di sciopero dopo la contestazione disciplinare a un membro del Cdr: L’Aser: “Atto di eccezionale gravità”

L’Associazione  della Stampa Emilia-Romagna esprime la piena solidarietà alla redazione de “Il Tirreno” in sciopero oggi (lunedì 13 ottobre 2025) per il secondo giorno, in risposta alla ingiustificabile «contestazione disciplinare» avviata nei confronti di un collega componente del Cdr.  L’Aser  sottolinea  «l’assoluta pretestuosità e ritorsività dell’iniziativa editoriale, vera gravissima manifestazione di una condotta aziendale volta a colpire la libertà sindacale e i suoi rappresentanti, offendendoli e dileggiandoli, al solo fine di delegittimarne l’azione» e invita Sae Toscana a ritirare ogni iniziativa di carattere disciplinare nei confronti del collega.
Aser suggerisce inoltre ai colleghi del Tirreno di valutare anche la possibilità di intraprendere un’azione  in sede penale poiché nel corso di una riunione di Conciliazione in modalità telematica con il presidente dell’Associazione Stampa Toscana in veste di conciliatore, il direttore generale ha condiviso in video, accanto al verbale di conciliazione, lo stralcio di una chat che si scambiava con il capo del personale, nella quale lo stesso presidente AST, il collega del Cdr e il legale di AST erano denigrati pubblicamente alla presenza dell’iscritto, che stava partecipando alla
Conciliazione, in una fase delicata della stessa. Nella chat c’era scritto testualmente, riferendosi agli interlocutori: “Di quattro non se ne fa uno buono”.
 Al di là del fatto che tale condotta dimostra inequivocabilmente l’intenzione di SAE Toscana di delegittimare l’organizzazione sindacale e il cdr davanti agli occhi dei propri iscritti, Aser invita a non sottovalutare la valenza diffamatoria delle parole utilizzate.

 

QUI SOTTO IL COMUNICATO DIFFUSO SABATO 11 IN OCCASIONE DEL PRIMO GIORNO DI SCIOPERO

L’assemblea dei redattori del Tirreno, all’unanimità, ha proclamato – sabato 11 ottobre 2025 – lo sciopero immediato per impedire l’uscita del giornale domenica 12 ottobre, fra l’altro giornata di elezioni regionali in Toscana, dopo la contestazione disciplinare a un componente del Comitato di redazione, per una situazione che lo vedeva impegnato nelle sue prerogative sindacali. «Provvedimento gravissimo e del tutto ingiustificato», denunciano i giornalisti.

L’assemblea dei redattori, alla quale sono intervenuti la segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa, Alessandra Costante, e il presidente dell’Associazione Stampa Toscana, Sandro Bennucci, chiede il ritiro immediato del provvedimento, «ritenuto ritorsivo anche in relazione alla causa, di cui è atteso il provvedimento del giudice del Lavoro di Livorno, intentata dall’Ast e dal Cdr all’azienda per comportamento antisindacale, per la chiusura della redazione di Viareggio e per i carichi di lavoro non consentiti dall’accordo ministeriale sugli ammortizzatori sociali del 31 marzo 2025. L’azione sindacale continuerà fino a quando il provvedimento sarà ritirato», spiegano Fnsi, Ast e Comitato di redazione.

L’Associazione della Stampa Emilia-Romagna (Aser) ha appreso con sconcerto della contestazione disciplinare a carico di un giornalista della redazione del “Tirreno”, per una situazione che lo vedeva impegnato nelle sue prerogative sindacali:  il collega fa infatti parte del Comitato di redazione. Aser esprime piena solidarietà al giornalista e alla redazione del quotidiano toscano che ha deciso all’unanimità uno sciopero immediato e proclamato una ulteriore giornata di sciopero per lunedì 13. Quello che riguarda il componente del Cdr del Tirreno è un atteggiamento di eccezionale gravità perché ha come obiettivo quello di colpire i giornalisti dirigenti sindacali nel corso di una durissima vertenza che da mesi sta opponendo la redazione all’editore. Per questo il provvedimento deve essere ritirato nei modi e nei tempi chiesti dalla redazione.

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