Sindacato dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna dal 1905

Manovra, Fnsi: «L’informazione va finanziata tutta. No al gioco delle tre carte»

Tenuta occupazionale, pluralismo dell’informazione e democrazia sono in gioco in questa legge di
Bilancio. Il grido d’allarme arriva da ogni settore dell’editoria: da quella cartacea all’emittenza
radiofonica e televisiva fino alla Rai. I tagli delle risorse rischiano di avere conseguenze devastanti
sull’intero comparto. La Fnsi ritiene che l’informazione debba essere sostenuta e finanziata in modo
corretto e che la legge di Bilancio non possa trasformarsi ogni volta in un gioco delle tre carte, sempre
a discapito dell’articolo 21 della Costituzione. Non è sottraendo soldi all’emittenza radiofonica e
televisiva che si aiuta l’informazione e non è neppure togliendo risorse alla carta stampata che si
sostiene il pluralismo.
A nessuno sfugge la delicatezza e la complessità del momento, ma la Fnsi ritiene che i fondi destinati
all’informazione nel suo complesso non possano essere erosi, ma che debbano essere destinati in
maniera seria alle aziende meritevoli, che hanno attenzione per i contratti collettivi di lavoro e il loro
rinnovo e che rispettano le norme e i regolamenti dello Stato. Stato che deve porsi al più presto i temi
di una completa revisione delle leggi che disciplinano il settore e di un aumento serio del sostegno
all’informazione di qualità, perno della democrazia, così come sta avvenendo in tutti i Paesi europei.
I giornalisti, in ogni settore, restano il core business dell’informazione e i finanziamenti devono servire
a sostenere l’occupazione, non gli utili delle aziende.

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