Sindacato dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna dal 1905

Telesanterno chiude: una realtà da salvare

Il Tribunale di Bologna ha aperto la liquidazione giudiziale di “Gtv srl”, la società proprietaria della storica emittente televisiva Telesanterno che va in onda sul canale 76 del digitale terrestre. Curatore è stato nominato Domenico D’Amico ed è stato autorizzato l’esercizio provvisorio dell’impresa fino al 31 gennaio 2026.

Come Associazione della stampa Emilia-Romagna esprimiamo preoccupazione per l’ennesima grave crisi aziendale che colpisce uno storico presidio della regione. Questa televisione, gestita negli ultimi anni dalla famiglia Bighinati, era nata nel 1976 ed è stata a lungo un punto di riferimento per la regione con telegiornali di qualità, programmi di intrattenimento e trasmissioni dedicate allo sport. Come sindacato siamo stati a fianco dei giornalisti che in questi anni hanno lottato duramente per difendere la televisione dai tagli e dalla dismissione, tant’è che nel 2019 scioperarono a oltranza per cinque mesi per protestare contro gli stipendi non pagati dall’editore. Via via, però, non sono state messe in campo politiche di rilancio tant’è che l’emittente si è andata impoverendo di contenuti diventando un contenitore vuoto, fino alla liquidazione giudiziale.

Chiediamo che i due giornalisti rimasti a carico dell’azienda siano tutelati dal curatore, così come auspichiamo che quanto accaduto in questa televisione serva da lezione alle istituzioni e alla politica: quando muore un presidio di informazione a rimetterci sono i cittadini. Purtroppo negli anni non ci sono stati mai interventi e prese di posizioni per rilanciare Telesanterno o per far sì che qualche imprenditore ne rilevasse l’attività.

L’Aser seguirà la vicenda e tutelerà i giornalisti in ogni sede attraverso i propri legali.

Si allega la sentenza di liquidazione giudiziale.

Associazione della Stampa Emilia-Romagna

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