L’Associazione della Stampa Emilia-Romagna (Aser) e l’Associazione stampa Ferrara
(Asfe) hanno appreso con sconcerto e preoccupazione che, per ottenere l’accredito per
l’edizione del Ferrara Buskers dello scorso agosto, i fotogiornalisti sono stati costretti a
firmare un contratto-impegno che impone loro di fornire gratuitamente materiale fotografico
(10 scatti) per ogni serata seguita, con la esplicita minaccia (articolo 4) di escludere dalla
possibilità di futuro accredito tutti coloro che non dovessero adempiere a tale obbligo.
Di certo sono clausole di molto dubbia legalità e che non rispettano la dignità delle
persone e della professione giornalistica. Pertanto, Aser e Asfe riservandosi ogni azione,
hanno invitato Ferrara Buskers a comunicare a ogni fotogiornalista accreditato che i punti
del “contratto di impegno” nei quali è specificato l’obbligo di fornire gratuitamente materiale
fotografico sono da considerarsi assolutamente privi di valore e che – in particolare – la
mancata fornitura delle fotografie all’organizzazione non potrà per nessun motivo
comportare una “esclusione da future collaborazioni o accreditamenti”.
LA RISPOSTA DI BUSKERS
Come noto, la nostra Associazione organizza dal lontano 1988 il Ferrara Buskers Festival. Nel corso degli anni, con non poca fatica, abbiamo cercato di migliorare l’offerta proposta, sia in termini di qualità degli spettacoli, che di organizzazione e gestione dell’evento. Allo scopo, abbiamo chiesto la collaborazione da parte di tutte le componenti in gioco, compresi giornalisti e fotografi, i quali hanno sempre offerto il loro contributo.
E non a caso, infatti, abbiamo sempre rilasciato pass gratuiti per l’accesso alla manifestazione a dette figure, riconoscendone l’indubbia professionalità e rilevante importanza ai fini di una più ampia visibilità e riuscita del Festival.
Nello specifico, è prassi (ormai ventennale) richiedere da parte nostra ai fotografi (professionisti e non) di concederci alcune delle loro fotografie, scattate durante gli spettacoli, senza alcun vincolo di esclusiva, al solo fine di pubblicarle sule pagine ufficiali, riportando l’indicazione dell’autore. Emblematica sul punto è stata la rassegna fotografica esposta lo scorso anno alla serata inaugurale del Ferrara Buskers Festival, presso il cortile della Prefettura di Ferrara con l’indicazione del nominativo di ogni singolo autore di ciascuna immagine.
Ora, come detto, col passare del tempo, anche a causa dell’introduzione di normative più stringenti con conseguenti “pesanti” adempimenti burocratici a carico dell’organizzazione, abbiamo cercato di formalizzare alcuni aspetti che in passato erano gestiti in modo più semplice, come mera prassi.
Da qui l’errore da Voi legittimamente stigmatizzato. Infatti, il modulo richiamato, presenta indubbiamente delle indicazioni (rectius obblighi) che tali non possono, né debbono considerarsi.
Ma sul punto, è necessaria, anzi doverosa una ulteriore precisazione: la nostra volontà era
esclusivamente quella di condividere, ancora una volta, la manifestazione con i fotografi che vi prendevano parte (gratuitamente), senza altro scopo, né intendimento. Inoltre, occorre tener presente che il Ferrara Buskers Festival possiede un archivio di oltre mille fotografie realizzate da propri professionisti regolarmente ingaggiati, che durante la manifestazione, quotidianamente, è messo a disposizione gratuita delle diverse testate giornalistiche locali, che, in questo modo,
possono selezionare immagini da allegare agli articoli di stampa.
Pertanto, non era assolutamente nostra intenzione “carpire” fotografie ai professionisti che svolgevano la loro pregevole attività. Semplicemente, avevamo piacere di avere un punto di vista (in tutti i sensi) diverso rispetto a quello fornito dai fotografi ufficiali del Ferrara Buskers Festival, e comunque pubblicizzando (come sempre fatto) il nominativo dell’autore.
Mai l’organizzazione del Ferrara Buskers Festival ha negato pass a figure professionali che ne avessero fatto richiesta e mai ha pensato di escludere qualche fotografo, qualora questi non avesse consegnato le dieci fotografie (a scelta dello stesso) all’Associazione, così come riportato nel modulo da Voi richiamato.
Come detto, si tratta di un errore frutto di inesperienza in materia di contrattualistica; ancora una volta, si permetta, perciò, di ribadire che l’Organizzazione ha solo cercato di formalizzare una prassi che è nota a tutti
coloro che partecipano alla manifestazione e che ci auguriamo vogliano continuare a partecipare (sempre e solo su base volontaria), proseguendo sulla strada della condivisione, che sin qui ha caratterizzato la natura del Festival e della sua gestione.
Un’ultima nota: con profondo rammarico e dispiacere abbiamo preso atto del tenore della Vostra comunicazione. Senza contestarne il merito ed il contenuto, rispetto al quale si è già detto sopra, riteniamo, comunque, che sarebbe stato certamente più proficuo un confronto diretto tra le parti. Ciò, al di là di rappresentare, indubbiamente, una occasione costruttiva di dialogo e per l’associazione, di migliorare, avrebbe, altresì, evitato al Festival l’ennesima esposizione mediatica, che purtroppo – porta comprensibilmente con sé effetti negativi, ancor più amari considerando che la vicenda che ci
occupa origina da un errore commesso in assoluta buona fede.
In ogni caso, auspicando di aver giustamente chiarito ogni aspetto di questa incresciosa situazione, per cui ribadiamo il nostro rincrescimento, siamo a Vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento e porgiamo
distinti saluti.
Nella foto, l’home page del sito del Festival Buskers, che si è svolto a fine agosto 2025.